A CURA DI SABRINA GUZZANTI
domenica 30 ottobre 2011
IL CATECHISMO DI RATZINGER-FORZE ARMATE-
HALLOWEEN
Halloween o, piu arcaico, Hallowe'en indica la vigilia della festa di Ognissanti, cioè il 31 ottobre. Il nome deriva dalla contrazione del nome medievale “All Hallows' Eve”, dove Hallow è l’antico termine per Santo e Eve significa vigilia. La contrazione può derivare anche da “All Hallows' Even” in cui Even significa sera, visto che nella tradizione cristiana il giorno di festa comincia con il vespero (tramonto) della vigilia. Il nome divenne in seguito Hallows’Even e poi Hallow-e’en e quindi Halloween.
-Storia
La celebrazione della festa di Ognissanti, istituita da Papa Bonifacio IV nel 610 veniva celebrata il 13 maggio, come la festa di tutti i Martiri. La celebrazione al 1° novembre risale all’VIII secolo, quando Papa Gregorio III spostò la data. Questa scelta si inserisce nell’azione pastorale di questo pontefice e del suo predecessore, tesa alla conversione della Germania. Infatti in quelle regioni erano radicate le tradizioni del mondo celtico, che alla medesima data celebravano la festa di Samhain o Samain, una sorta di capodanno che separava il periodo estivo da quello invernale, con riferimenti anche al culto dei morti. L'intento era così quello di sovrapporre la nuova festività alla precedente per una rielaborazione dei miti celtici alla luce della nuova simbologia cristiana.
Secondo altre fonti, fu invece Sant'Odilone di Cluny che nel 1048 decise di spostare la celebrazione cattolica all'inizio di novembre al fine di spodestare il culto di Samhain, ancora molto popolare. Quell'anno l'Ognissanti fu spostata dal 13 maggio al 1 novembre per dare ai cristiani l'opportunità di ricordare tutti i santi e, il giorno dopo, tutti i cristiani defunti (Commemorazione dei Defunti).
Dal 1630 al 1640 si ebbe una recrudescenza di proibizionismo, quando la Chiesa Inglese, in quel periodo di stampo Puritano, fece in modo di far sopprimere ogni tradizione di tipo pagano rimasta legata a Ognissanti e alla sua vigilia.
Poiché la figura dei santi è tipicamente cristiana, quindi posteriore alla religione druidica, un etimo fantasioso nato tra i cultori del Neopaganesimo fa derivare la parola da All allows even, cioè la sera in cui tutto è permesso, inclusa la credenza che i defunti escano dalle tombe per far visita ai vivi. L'improbabilità di questa etimologia risiede nel fatto che la parola Halloween è attestata per la prima volta in epoca molto recente, nel XIX secolo, esclusivamente negli U.S.A..
-Feste pre-cristiane
I Celti non temevano i propri morti e lasciavano per loro del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi, un'usanza, peraltro, sopravvissuta anche in alcune regioni dell'Italia settentrionale ed in parte della Puglia e Basilicata. Da qui pare l'usanza del trick-or-treat (in italiano "dolcetto o scherzetto?"). Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano nei demoni quanto piuttosto nelle fate e negli elfi, entrambe creature considerate però pericolose: le prime per un supposto risentimento verso gli esseri umani; i secondi per le estreme differenze che intercorrevano appunto rispetto all'uomo. Secondo la leggenda, nella notte di Samhain questi esseri erano soliti fare scherzi anche pericolosi agli uomini e questo ha portato alla nascita e al perpetuarsi di molte altre storie terrificanti.
Si ricollega forse a questo la tradizione odierna e più recente per cui i bambini, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alla porta urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto?". Per allontanare la sfortuna, inoltre, è necessario bussare a 13 porte diverse.
Con il dominio romano, Samhain fu assimilata all'equivalente celebrazione di Pomona, una festa del raccolto, cosicché uscì dai confini etnici sviluppandosi in diverse varianti.Dai Romani la festa fu chiamata Samonios.
-Jack-o'-lantern e le origini irlandesi
Per approfondire, vedi la voce Jack-o'-lantern.
Intagliare delle zucche con volti minacciosi e porvi una candela accesa all'interno è il tradizionale rito di Halloween. Queste zucche si chiamano "Jack-o'-lantern" perché traggono origine dall'omonima leggenda irlandese, tipica di questa ricorrenza. La leggenda racconta che il fabbro "Stingy Jack", ubriacone e dissoluto, vendette l'anima al Diavolo per pagare i suoi debiti di gioco. Incontrato il Demonio la sera di Halloween, Jack gli offrì da bere.
Questi accettò, per poi poter riscuotere il dovuto. Jack però sfido il Diavolo, dicendo che dubitava che potesse trasformarsi in qualsiasi cosa volesse. Il Diavolo si trasformò in una moneta che avrebbe pagato la bevuta, e gli eccessi, di Jack. Il fabbro però fu lesto a mettere la moneta in tasca, assieme ad una croce d'argento che possedeva, impedendo così al Diavolo di ritrasformarsi. Jack si accordò con il Diavolo perchè lo lasciasse in pace per un anno, con il proposito nel frattempo di cambiare vita e redimersi. Il Diavolo accettò, ma Jack lasciò trascorrere il tempo senza ravvedersi e senza curarsi della moglie, dei poveri e andare in chiesa, come si era proposto.
Quando l'anno successivo al giorno di Halloween il Diavolo si presentò, Jack riuscì ancora a bleffarlo, riuscendo a fare con lui un patto che prevedeva che non l'avrebbe preso per dieci anni. Però l'anno seguente Jack morì. Rifiutato dal Paradiso, si presentò all'inferno, ma anche qui il Diavolo, in base al loro patto lo rifiutò. Quando Jack si allontanò dalla porta dell'inferno, il Diavolo gli scagliò un tizzone ardente, che Jack pose dentro una rapa cava, per farsi luce nel suo eterno vagare alla ricerca di una dimora. Questa legenda irlandese voleva far meditare, specie i più piccoli, sulla condotta di vita e quanto fosse brutto il vagare nelle tenebre (reali e simboliche). Divenne tradizione scavare le zucche e illuminarle all'interno con una fiamma, per esporle di notte.
Quando si vedono i fuochi fatui, causati dalla materia in decomposizione sulle sponde delle paludi, si dice che sia Jack O'Lantern che vaghi in cerca di riposo.
-Stati Uniti
Negli Stati Uniti le diverse tradizioni legate alla festa di Ognissanti confluirono, fino ad arrivare alle consuete moderne celebrazioni. Fu la massiccia immigrazione irlandese del XIX secolo a portare nel nuovo mondo la tradizione di Halloween. Qui però trovare le rape adatte ad essere scavate era più difficile e quindi queste vennero sostituite con le zucche.
Nell'Epoca Vittoriana furono gli strati più elevati della società ad impadronirsi della festa: era di moda, negli Stati Uniti, organizzare feste, soprattutto a scopo benefico, la notte del 31 ottobre. Era necessario eliminare i collegamenti con la morte ed amplificare i giochi e la parte scherzosa della festa.
Già nel 1910 le fabbriche statunitensi producevano tutta una serie di prodotti legati unicamente a questa festa. Prende in questo periodo la connotazione di notte degli scherzi o notte del diavolo, durante la quale ci si abbandonava all'anarchia ed erano ricorrenti gli atti di vandalismo, fino al punto da ritenere opportuno l'annullamento della festività. Con la Seconda guerra mondiale si fece leva sul patriottismo americano e la festa servì a tenere alto il morale delle truppe ed il vandalismo degli scherzi di peggiore specie venne eliminato.
Terminato il conflitto mondiale i bambini si impossessarono della festa, anche grazie alle aziende, che dedicarono a loro tutta una serie di costumi, dolci e gadget trasformando la festa in un affare commerciale. L'aspetto pedagogico e di monito rappresentato dal mondo dell'oltretomba e dal Diavolo ne è divenuto l'aspetto preponderante e sostanzialmente ludico, facendo perdere l'originale significato.
I riferimenti nella cultura statunitense sono molteplici. Nella nota serie I Simpson, molte puntate, una per stagione televisiva, sono dedicate ad Halloween, sotto il nome (in italiano) di La paura fa novanta.
-Tradizioni simili in Italia
L'uso di zucche o, più spesso in Europa, di fantocci rappresentanti streghe e di rape vuote illuminate, è documentato anche in alcune località del Piemonte, della Liguria, della Campania, del Friuli (dove si chiamano Crepis o Musons), dell'Emilia-Romagna, dell'alto Lazio e della Toscana, dove la zucca svuotata era nota nella cultura contadina con il nome di Zozzo.
Anche in varie località della Sardegna la notte della Commemorazione dei Defunti si svolgono le celebrazioni che hanno strette similitudini con la tipica festa di Halloween d'oltreoceano, in diversi paesi si preparano le Concas e sos mortos (le teste dei morti), ovvero zucche intagliate a forma di teschio, illuminate da una candela, in altre località si svolge il rito de "Is Animeddas" (Le animelle), de Su bene 'e is animas, o de su mortu mortu, dove i bambini travestiti bussano alle porte chiedendo doni. Questo rito in Molise viene chiamato "l'anim' de le murt".
-Posizioni religiose
All'interno della Chiesa cattolica alcuni vescovi si sono espressi più volte contro tale festa. Secondo il portavoce dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII Halloween sarebbe un "giorno particolare significativo per i satanisti in cui vengono celebrate numerose messe nere e riti satanici". Secondo l'associazione "l'elogio del macabro, non sarebbe altro che un modo subdolo per avvicinare anche i più piccoli al Satanismo".
Ovviamente le religioni neopagane hanno una posizione opposta e contestano la discriminazione subita ed il fatto che le chiese più diffuse etichettino di satanismo e demoniaco tutto ciò che concerne questa festività. Infatti proprio tra il 31 ottobre e il 1º novembre alcuni dei principali culti neopagani celebrano Samonio: tra questi i Wiccan, per i quali Samonio è una delle festività maggiori, nello specifico quella in cui allegoricamente il Dio muore e la Dea ne piange la scomparsa; e i ricostruzionisti celtisti, per i quali è una festività etnica tradizionale.
venerdì 28 ottobre 2011
Attività commerciali vaticane,2°prova video
martedì 18 ottobre 2011
2°prova della non esistenza di Dio
Analizzate statisticamente le preghiere
Il fatto è che Dio non esaudisce mai nessuna preghiera. L'idea che "Dio esaudisca le preghiere" è un'illusione creata dall'immaginazione umana.Come sappiamo che "esaudire le preghiere" sia un'illusione? Semplicemente eseguiamo degli esperimenti scientifici. Chiediamo ad un gruppo di credenti di pregare per qualcosa e poi osserviamo cosa accade. Quello che troviamo ogni qual volta verifichiamo l'efficacia della preghiera scientificamente è che la preghiera ha zero effetti:
- non importa chi si preghi
- non importa se si preghi Dio, Allah, Vishnu, Zeus, Ra o ogni altro Dio umano
- non importa per cosa si preghi
Per esempio questo articolo dice:
Uno degli studi scientifici più rigorosi compiuti finora, pubblicato questo mese, ha trovato che le preghiere di un gruppo di fedeli distanti non riducono problemi gravi o il tasso di morte in pazienti ospedalizzati per cure cardiache.
E:
Un esame di 17 studi passati di "guarigione a distanza", pubblicati nel 2003 da un ricercatore inglese, non mostrano nessun effetto significativo della preghiera o altri metodi di guarigione.
Questo articolo del marzo 2006, mostra che le stesse conclusioni sono state raggiunte in un altro studio:
I leader religiosi tireranno un sospiro di sollievo alla notizia che la cosiddetta preghiera di intercessione è medicalmente inefficace. In uno studio vasto e molto pubblicizzato, ad un gruppo di pazienti fu detto che degli estranei avrebbe pregato per loro, ad un secondo gruppo fu detto che degli estranei avrebbero forse potuto pregare per loro e un terzo gruppo non fu affatto oggetto di preghiere. Lo studio da 2.4 milioni di dollari trovò che le preghiere di estranei non aiutarono la convalescenza dei pazienti.
Questo è un esempio sorprendente di "effetto positivo": i leader religiosi stanno "tirando un sospiro di sollievo", perché è stato dimostrato che la preghiera è senza senso. Il fatto che la preghiera sia una totale perdita di tempo non li tocca. Non importa che si sia provato che tutte le promesse di Gesù sulla preghiera nel Vangelo siano completamente false.
Una pubblicazione scientifica soggetta a peer review, pubblicata nel 2001 indica che la preghiera funzionerebbe. Secondo questo articolo:
"Il 2 ottobre 2001, il New York Times ha riportava che ricercatori del prestigioso Columbia University Medical Center di New York hanno scoperto qualcosa di assolutamente straordinario. Usando metodi scientifici virtualmente infallibili, i ricercatori hanno dimostrato che donne sterili per cui gruppi di cristiani avevano pregato, erano diventate incinte due volte più di quelle per cui nessuno aveva pregato. Lo studio fu pubblicato sul Journal of Reproductive Medicine. Anche i ricercatori erano shockati. I risultati dello studio potevano essere descritti solo come miracolosi."
Più tardi fu provato che lo studio era completamente fraudolento. tuttavia chiunque avesse ritagliato l'articolo originale e lo avesse attaccato al frigorifero, avrebbe avuto ancora questo articolo come "prova" che la preghiera funziona.
L'articolo intitolato A prayer before Dying mostra un altro caso di uno "studio scientifico" sulla preghiera che sia stato smascherato come fraudolento.
Non è che solo la preghiera sia inefficace. Neanche un atteggiamento di speranza aiuta. Secondoquesto articolo:
Un atteggiamento positivo non migliora le probabilità di sopravvivenza al cancro e i medici che incoraggiano i pazienti a mantenere la speranza li possono sovraccaricare, secondo il risultato di una ricerca rilasciata lunedì.
Il dizionario definisce la parola "superstizione" in questo modo:
Una fede irrazionele che un oggetto, azione, o circostanza non logicamente correlata con il corso degli eventi, ne influenzi l'esito.
Credere nella preghiera è una superstizione. È stato provato scientificamente svariate volte. Quando sembra che una preghiera sia stata esaudita, è una coincidenza. Semplicemente, la preghiera non ha assolutamente nessun effetto sul risultato di qualsiasi evento. Il "potere della preghiera" è in realtà "il potere della coincidenza".
La preghiera non funziona, perché Dio è completamente immaginario.
Capire le razionalizzazioni
Si possono trovare credenti che dicono "la ragione per cui gli esperimenti scientifici non rilevano Dio è perché Dio deve restare nascosto. Non esaudisce le preghiere se sa che potrebbe essere rilevato".Per vedere la verità, devi accettare che questa spiegazione sia stupida. Se Dio dovesse restare nascosto allora non potrebbe esaudire nessuna preghiera. Ogni "preghiera esaudita" svelerebbe Dio.
La nozione che "Dio" debba rimanere "nascosto" è una totale contraddizione di dottrine religiose. Da una parte i credenti dicono che "Dio ha scritto i Vangeli, Dio si è incarnato ed è morto sulla croce per noi e Dio esaudisce milioni di preghiere ogni giorno sulla Terra". Poco dopo dicono "Dio deve restare nascosto". Dio ovviamente non può "restare nascosto" e "incarnarsi". Questi due fatti sono mutuamente esclusivi. Perciò la spiegazione che "Dio deve restare nascosto" è impossibile. Non appena si accetta la sua impossibilità, si comincia a vedere quanto Dio sia immaginario.
Per vedere la verità si deve accettare che l'evidenza scientifica sia accurata e irrefutabile. Abbiamo provato scientificamente che Dio non esaudisce le preghiere sulla Terra. Ogni "preghiera esaudita" non è niente più che una coincidenza.
Si può vedere la realtà esaminando un semplice esempio. Immaginiamo che la percentuale di remissione di un tipo di cancro molto maligno sia del 5%. Questo vuol dire che se 20 persone hanno questo tipo di cancro, sarà quasi sempre fatale. Solo una persona sulle venti che hanno il male sopravviverà. Sapendo questo si può vedere cosa succede se analizziamo realmente le preghiere:
- 20 credenti contraggono la malattia
- Tutti hanno letto il Vangelo e tutte pregano
- 19 di loro muoiono
- Quella che si salva proclama "Ho pregato il Signore e il Signore ha esaudito le mie preghiere! La mia malattia è stata curata!È un miracolo! SAPEVO che Dio avrebbe esaudito le mie preghiere!"
- Non sentirete mai niente dai 19 che sono morti. Nessuno ha mai scritto di loro su una rivista. "Delle persone pregano e poi muoiono" non è un gran titolo. E siccome sono morte, non avrai notizie di queste persone
- Perciò, se non si guardano tutti i fatti che riguardano le "preghiere esaudite" e si sa solo di quella preghiera su venti che ha avuto successo, sembra che la preghiera funzioni
Si può vedere la realtà di questa situazione semplicemente aprendo gli occhi e guardando i dati. Ma si devono aprire gli occhi. Si deve fare caso sia ai successi CHE ai fallimenti della preghiera per capire la realtà del nostro mondo. Quando abbiamo un approccio scientifico e guardiamo entrambi i lati della questione, vediamo cosa stia realmente succedendo. Dio non esaudisce le preghiere, perché Dio è immaginario.
Fonte
http://home.ipers.net/50prove/02.mhtml
1°prova della non esistenza di Dio
Provate a pregare
Cosa succederebbe se ci inginocchiassimo e pregassimo Dio in questo modo:Caro Dio, onnipotente e amorevole creatore dell'universo, ti preghiamo di curare ogni caso di cancro su questo pianeta stanotte. Preghiamo con fede, sapendo che ci benedirai, come descritto in Matteo 7:7, Matteo 17:20, Matteo 18:19, Matteo 21:21,Marco 11:24 e in Giovanni 14:12.
Preghiamo sinceramente sapendo che quando Dio risponde a questa preghiera sentita, altruista e non materialistica, glorificherà Dio e aiuterà milioni di persone in modi rimarchevoli.
Succederà qualcosa? No. Naturalmente no.Questo è strano. Gesù fa promesse specifiche nel Vangelo riguardo a come le preghiere dovrebbero funzionare. Gesù dice in molti passaggi che lui e Dio risponderanno alle vostre preghiere.
Se il Vangelo è da interpretare alla lettera, allora c'è quacosa di sbagliato. Guardiamo ai fatti. InMatteo 7:7 Gesù dice:
Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Chi tra di voi al figlio che gli chiede un pane darà una pietra? O se gli chiede un pesce, darà una serpe? Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano!
Se "chiunque chiede riceve", allora se chiediamo che il cancro sia curato, dovrebbe essere curato. Giusto? Se "il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano", allora se gli chiediamo di curare il cancro, lui dovrebbe curarlo. Giusto? Ma non succede niente.
In Matteo 17:20 Gesù dice:
Ed egli rispose: "Per la vostra poca fede. In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile.
Se "niente vi sarà impossibile", allora se chiediamo di curare il cancro, il cancro dovrebbe sparire. Giusto? Ma non succede niente. Notate che se leggiamo il Vangelo in modo meno letterale, la dichiarazione "niente vi sarà impossibile" diventa "molte cose vi saranno impossibili", e questo vuol dire che Gesù sta mentendo.
In Matteo 21:21:
Rispose Gesù: "In verità vi dico: Se avrete fede e non dubiterete, non solo potrete fare ciò che è accaduto a questo fico, ma anche se direte a questo monte: Levati di lì e gettati nel mare, ciò avverrà. E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete.
Se "tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete", allora se chiediamo di curare il cancro stanotte, il cancro dovrà sparire, Giusto? Ma non succede niente. Notate ancora che non c'è un modo non letterale di interpretare "tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete", a meno di sostituire "tutto" con "niente" o "poco".
Il messaggio è reiterato in Marco 11:24
Per questo vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato.
Se Dio dice "abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato", e se crediamo in Dio e nel suo potere, allora cosa dovrebbe succedere se preghiamo perché curi il cancro stanotte? Dovrà curarlo. O è così, o Dio sta mentendo.
In Giovanni 14:12, Gesù dice a tutti noi quanto sia facile pregare:
In verità, in verità vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre. Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.
Fate caso a come è diretta questa dichiarazione: "Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò". È il "figlio di Dio" che parla. L'abbiamo preso "troppo alla lettera"? No. Questa è una dichiarazione semplice e senza ambiguità. Abbiamo preso questa dichiarazione "fuori dal contesto"? No. Gesù usa le parole chi crede. Eppure la dichiarazione di Gesù è ovviamente falsa.
Perché quando chiediamo a Dio di curare il cancro stanotte, non succede niente.
E la stessa cosa si ripete...
In Matteo 18:19:
In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro.
In Marco 11:24:
tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato
In Luca 1:37:
nulla è impossibile a Dio
Non c'è niente di più semplice o più chiaro nei Vangeli delle promesse di Gesù sulla preghiera. Eppure, quando preghiamo di eliminare il cancro non succede niente.
E tenete in mente che è Gesù che sta parlando qui. Queste non sono parole di esseri umani. Si suppone che queste siano le parole di Dio stesso, incarnato in un corpo umano. Gesù dovrebbe essere un essere perfetto, senza peccato. Eppure, è ovvio che Gesù stia mentendo. Quello che Gesù dice è sicuramente sbagliato.
Se voleste avere qualche altra prova, raccogliete un milione di fedeli insieme in un cerchio gigante in un prato. Fateli pregare tutti insieme nel nome di Gesù, perché Dio curi ogni caso di cancro esistente sul pianeta entro domani. Pregate sinceramente, sapendo che quando Dio risponderà a questa preghiera accorata, altruistica e non materialistica, glorificherà Dio stesso ed aiuterà milioni di persone in un modo meraviglioso. Ora, abbiamo sicuramente due o più persone raccolte insieme e hanno chiesto qualcosa nel nome di Gesù, e non abbiamo uno, ma un milione di fedeli che, per definizione, hanno fede e credono. Abbiamo soddisfatto tutte le richieste di Gesù.
Gesù esaudirà ora la nostra preghiera? Naturalmente no. La vostra preghiera resterà senza risposta, in sfida diretta alla promesse di Gesù nel Vangelo. Infatti, se pregate per qualsiasi cosache sia impossibile, le vostre preghiere non verrano mai esaudite.
Se siete un essere umano intelligente e razionale, tutti gli esempi menzionati vi mostreranno che il Dio del Vangelo è immaginario. Quello che Gesù dice nel Vangelo sulle preghiere è chiaramente non vero.
Infatti, abbiamo ampie evidenze scientifiche che dimostrano che credere nelle preghiere non è altro che superstizione.
Capire le razionalizzazioni
La razionalizzazione preferita dai cristiani del motivo per cui Dio non risponda alle nostre preghiere di eliminare il cancro è perché "negherebbe il libero arbitrio". La logica è: se preghi e Dio risponde alle tue preghiere, allora Dio si rivelerebbe a te e tu sapresti che Dio esiste. Questo ti toglierebbe il libero arbitrio di credere in lui. Certo, questo è vero, quindi ovviamente tutte le dichiarazioni di Gesù sulla preghiera nel Vangelo sono false. Vuol dire che Dio non può rispondere a qualsiasi preghiera. E anche, perché Dio, che deve restare sempre nascosto in questo modo, si incarna e scrive i Vangeli?Se Gesù è Dio, e Dio è perfetto, perché non sono veri tutti i versetti che riguardano la preghiera? Gesù stava esagerando? Stava mentendo? Se Gesù è perfetto, perché non dice la verità? Perché una preghiera per curare entro domani il cancro in tutto il mondo non funziona?
I credenti hanno diversi modi per spiegare perché tutti questi versi del Vangelo non funzionano, anche se state pregando con sincerità, in modo altruistico e non volete ottenere beni materiali, e anche se la risposta alle vostre preghiere aiuterebbe milioni di persone e glorificherebbe Dio. Dicono cose del tipo:
"Devi interpretare quello che Gesù stava dicendo, nel contesto di una civiltà del primo secolo, nella quale lui parlava..."
oppure:
"Quando Gesù parlava di 'spostare una montagna' parlava metaforicamente. Gesù stava parlando in senso figurato, piuttosto che alla lettera..."
oppure
Dio non è una cosa. È un essere. Ha una volontà. Ha desideri. Si rapporta alle persone. Ha dei tratti di personalità. La preghiera è un modo gentile per parlare con Dio. Dio, che sa tutto, anche prima che noi lo diciamo, sa la differenza tra i nostri pensieri e desideri, e quando ci stiamo realmente rivolgendo a lui. Le sue risposte sono basate sulle sue decisioni personali. Non possiamo predire come risponderà alle nostra preghiere...
Il problema è che tutte queste razionalizzazioni non centrano due punti importanti:
- Si suppone che Dio sia un essere onnipotente, onnisciente e perfetto
- La frase "Niente vi sarà impossibile", insieme ad altri versi del Vangelo riportati sopra, è falsa, perché di fatto molte cose ci sono impossibili.
Se un essere perfetto dovesse fare nel Vangelo una dichiarazione su come pregare, allora tre cose sarebbero certe:
- parlerebbe chiaramente,
- direbbe esattamente quello che ha in mente,
- direbbe la verità
Perché è questo ciò che fa un "essere perfetto". Un Dio perfetto e onnisciente avrebbe saputo che ci sarebbero state persone che avrebbero letto la bibbia 2000 anni dopo e perciò non avrebbe usato modi di dire del primo secolo (avrebbe detto esattamente quello che aveva in mente). Avrebbe saputo che gente normale avrebbe letto il Vangelo e l'avrebbe interpretato in modi normali, così avrebbe parlato in modo tale da evitare errori di interpretazione (avrebbe parlato chiaramente). Avrebbe saputo che quando si dice "Niente sarà impossibile per voi" quello che si intende è che "Niente sarà impossibile per voi" e si sarebbe assicurato che la frase "Niente sarà impossibile per voi" fosse accurata (avrebbe detto la verità). Se lo dice Dio, deve essere vero, altrimenti lui non è perfetto.
Sfortunatamente, il fatto è che migliaia di cose sono impossibili a dispetto di quanto preghiate e nessuno (incluso Gesù) ha mai mosso una montagna.
Per vedere la verità bisogna accettare il fatto che tutti i versi sopra citati sono falsi. Il fatto è che Dio non esaudisce le preghiere. La ragione per cui Dio non esaudisce le preghiere è semplice: Dio è immaginario.
Fonte
http://home.ipers.net/50prove/01.mhtml
venerdì 16 settembre 2011
Berlino VS Papa:quando un popolo libero dice no al dogma cattolico
Berlino vs. il Papa: quando un popolo libero dice no al dogma cattolico
Berlino non vuole il Papa. Molti politici non presenzieranno al suo discorso, molte persone scenderanno in piazza per protestare le politiche ecclesiastiche con tanto di preservativi in mano. La città si ribella.
Chi ricorda la cantantautrice irlandese Sinead O'Connor che in un famoso suo concerto strappò in diretta la foto di Papa Giovanni II? Ai tempi un simile atto suscitò forte scalpore. Il suo era un atto dimostrativo per esprimere indignazione verso la Chiesa per fatti connessi alla pratica della pedofilia. Era il 1992. In Italia il primo ingresso del Papa in Parlamento si ebbe nel 2002 con alcune contestazioni di deputati radicali, ma accolto benevolmente da tutte e da tutti, senza nessuno spirito critico. Il discorso fu un monologo e non un confronto, come spesso accade nelle visite di rappresentanti di stati laici. Nessun accenno si fece sul tema della pedofilia, sugli interessi economici e finanziari che il Vaticano detiene, sulle prese di posizioni internazionali che spesso questo Stato esprime nelle sedi internazionali, da ultimo l'opposizione alla moratoria contro la penalizzazione dell'omosessualità in diversi paesi, diventando, così, quasi complice di chi viola il diritto considerato dai cattolici invalicabile della vita di un essere umano. Nessun accenno alla delirante presa di posizione del Pontefice, oggi ancora più rafforzata, e della Chiesa sull'utilizzo dei contraccettivi, individuati come fonte di peccato. Si può, per questo, definire ancora capo di stato una persona che si intrufola in questioni che riguardano i comportamenti sessuali individuali? I profilattici per la Chiesa, quindi, non sono utilizzabili come precauzione alla trasmissione di malattie mortali, soprattutto nei paesi in via di sviluppo in cui la forte natalità comporta disagi sociali e cataclismi umani devastanti. In Germaniagiovedì 22 settembre 2011 si presenterà al Bundestag l'attuale Pontefice, Joseph Ratzinger, nella sua visita ufficiale alla sua terra natia. L'invito era stato espresso dal Presidente del Parlamento, Norbert Lammert (CDU), cattolico doc, il quale ha dato con entusiasmo notizia dell'accettazione del Papa. L'accettazione dell'offerta da parte del Papa ha visto la delegazione dei deputati dei Verdi decidere di disertare l'incontro e di abbandonare l'aula.
Invitare un capo di Stato che è anche rappresentante di una religione comporta diverse conseguenze, tra cui quello di dover invitare anche altri rappresentanti religiosi, in un'ottica di pluralismo culturale. La delegazione di parlamentari che uscirà dall'aula o che contesterà la presenza dell'autorità religiosa sta aumentando di giorno in giorno. Se prima la Linke, la sinistra tedesca, si era espressa cauta, tanto che l'anno scorso il presidente del gruppo aveva detto che l'iniziativa era accettabile in quanto “I capi di stato possono parlare al parlamento, quindi anche il Papa”, attualmente più della metà dei propri componenti di gruppo abbandoneranno gli scranni parlamentari per uscire a contestare.
L'organizzazione della mobilitazione che criticherà la politica sessuofoba del Ponteficecontraria alle pratiche contraccettive, priva di determinazione nel perseguire i colpevoli di reati di pedofilia, intrisa di omofobia manifesta in diversi discorsi del Papa, tra cui quello di considerare gli omosessuali come "malati" da curare, è affidata al comitato Der Papst kommt, a cui aderiscono diversi parlamentari della Linke, dei Verdi e di una parte dell'Spd. La dimostrazione del dissenso sulle posizioni della Chiesa avverse a un'educazione sessuale, responsabile, quanto autonoma, potrà vedere diversi manifestanti portare in mano, all'arrivo del Pontefice, dei preservativi. Un atto ecclatante, quanto nonviolento e determinato per asserire una critica forte a una miopia e a un'ipocrisia assunta dalla Chiesa riguardo la difesa della persona, della sua integrità e della sua salute. E' la prima volta che un Pontefice si siede in Parlamento in Germania, è un precedente, che potrebbe mettere in serio pericolo la separazione tra Stato e Chiesa. In Germania l'arrivo di Benedetto XVI ha comportato il risveglio di una parte laica fortemente viva nel Paese, che da anni sa fare i conti col proprio passato, condannando e ricordando le barbarie, l'olocausto e, quindi, anche l'omocausto, commesse da un regime, quello nazista, che annientava tutto ciò che venisse definito come "diverso", quindi pericoloso per un'omologazione utile per mantenere il controllo e il potere sulle coscienze. Oltre Berlino, anche a Friburgo, città altrettanto progressista, si vedono consiglieri comunali ed esponenti politici esprimere contrarietà all'arrivo del Papa. Un vero movimento si sta attivando potrà contaminare un'Europa che vuole affermare i valori laici e i diritti civili, di cui la sua storia è portatrice, fuori da ogni logica che vorrebbe attribuirle, erroneamente, un'unica, escludente e direi omologante radice cattolica.
Alessandro Rizzo
Fonte
http://www.gay.tv/news/attualita/berlino-papa-il-popolo-tedesco-si-ribella/
Pubblicato da
Perché non possiamo essere cattolici
alle
venerdì, settembre 16, 2011
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giovedì 15 settembre 2011
Benedetto XVI:"Il mondo ha bisogno di una chiesa povera e libera"
Brescia - Occorre pregare e lavorare "perché nasca un mondo fraterno in cui ognuno non viva per sé ma per gli altri": lo ha detto papa Benedetto XVI rivolgendo un saluto fuori programma alla piccola folla raccolta fuori dalla chiesa parrocchiale di Botticino Sera (Brescia) conclusa una breve visita alle spoglie di Sant'Arcangelo Tadini. Il pontefice ha così voluto anticipare alcuni temi che potrebbero costituire alcune delle chiavi di questa visita pastorale, quelli della carità e della solidarietà. Il Papa ha ringraziato i fedeli che lo attendevano nonostante la pioggia fuori dalla chiesa, per l' "accoglienza calorosa", segno - ha detto - di una "chiesa viva". A loro ha rivolto infine un saluto, una benedizione e l'augurio di buona domenica.
Preghiera a Piazza della Loggia Benedetto XVI durante il suo percorso in papamobile tra la parrocchia di Botticino Sera e il Duomo di Brescia si è fermato in Piazza della Loggia, davanti alla Stele che ricorda le otto vittime della strage del 28 maggio 1974. Una bomba fu fatta esplodere durante una manifestazione antifascista ed è tuttora in corso un processo che vede imputati alcuni militanti di Ordine Nuovo. Il Papa non è sceso dalla papamobile ma l'ha fatta fermare davanti alla targa, si è alzato in piedi, si è raccolto in preghiera ed ha fatto il gesto della benedizione.
Una chiesa "povera e libera", "così dev'essere la comunità ecclesiale, per riuscire a parlare all'umanità contemporanea" ed essere vicina alle sfide di oggi: crisi economica, immigrazione, educazione dei giovani. Lo ha detto papa Benedetto XVI nell'omelia della messa celebrata nel Duomo di Brescia, culmine di una sua visita pastorale nella diocesi. Parole riprese dal testamento spirituale di Paolo VI, al quale Ratzinger renderà omaggio qui e nella sua città natale, di cui ha sottolineato l'attualità. "L'incontro e il dialogo della Chiesa con l'umanità di questo nostro tempo stavano particolarmente a cuore di Giovanni Battista Montini in tutte le stagioni della sua vita". E dedicò tutte le sue energie - ha ricordato Ratzinger "al servizio di una Chiesa il più possibile conforme al suo signore Gesù Cristo, così che, incontrando lei, l'uomo contemporaneo possa incontrare Lui, perché di lui ha assoluto bisogno".
La "questione della Chiesa", del suo "disegno di salvezza" e del suo "rapporto col mondo", che tanto stava a cuore a Paolo VI, è anche oggi "assolutamente centrale" Citando parole dell'enciclica montiniana Ecclesiam suam, papa Ratzinger ha indicato tre concetti, "coscienza, rinnovamento, dialogo", che, a suo giudizio dovrebbero ispirare le relazioni tra Chiesa e "mondo moderno". La Chiesa dovrebbe, cioé, approfondire la "coscienza di se stessa", poi rinnovarsi guardando a Cristo, infine, coniugare la coscienza teologica con la vita vissuta. il che presuppone - ha detto - "una robusta vita interiore". Un rapporto, quello tra chiesa e mondo, che "gli sviluppi della secolarizzazione e della globalizzazione" hanno reso - ha sottolineato il papa - "ancora più radicale, nel confronto con l'oblio di Dio, da una parte, e con le religioni non cristiane dall'altra".
Anche il Papa ha bisogno di essere aiutato con la preghiera" anche se "tanti si aspettano" da lui "gesti clamorosi, interventi energici e decisivi": è uno dei tanti passaggi di Paolo VI citati da Benedetto XVI. La citazione è presa da un discorso del 1968 al Seminario lombardo, "mentre le difficoltà del post-concilio - ha ricordato Ratzinger - si sommavano con i fermenti del mondo giovanile". "Il Papa - disse allora Paolo VI, ripreso oggi da Benedetto XVI - non ritiene di dover seguire altra linea che non sia quella della confidenza in Gesù cristo, a cui preme la sua Chiesa più che non a chiunque altro. Sarà lui a sedare la tempesta". "Non si tratta tuttavia di un'attesa sterile o inerte - aggiungeva - bensì di attesa vigile nella preghiera. E' questa la condizione che Gesù ha scelto per noi", e "anche il Papa ha bisogno di essere aiutato con la preghiera".
L'importanza del celibato dei sacerdoti è stata sottolineata da Benedetto XVI che si è rivolto anche ai preti e ai seminaristi. Sul tema, particolarmente attuale nell'attesa dell' annunciata Costituzione apostolica per gli anglicani che potrebbe ammettere in qualche forma anche se con molti limiti il matrimonio per i sacerdoti, Paolo VI aveva scritto un'enciclica, che Benedetto XVI ripropone in questo Anno sacerdotale. "Preso da Cristo Gesù fino all'abbandono di tutto se stesso a lui - questo il passaggio dell'enciclica citato oggi da Benedetto XVI - il sacerdote si configura più perfettamente a Cristo anche nell'amore col quale l'eterno sacerdote ha amato la Chiesa suo corpo, offrendo tutto se stesso per lei...La verginità consacrata dei sacri ministri - ha aggiunto sempre citando Paolo VI - manifesta infatti l'amore verginale di Cristo per la Chiesa e la verginale e skoprannaturale fecondità di questo connubio".
Fonte
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Perché non possiamo essere cattolici
alle
giovedì, settembre 15, 2011
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